Un punto fermo: mantenere la qualità dei servizi a favore degli ospiti. E per farlo, non c’è via alternativa ad un adeguamento delle rette che sia in linea con l’aumento dei costi per il personale (dovuto al rinnovo dei contratti nazionali), dell’energia, delle spese sanitarie e delle forniture. Gli alimenti usati nella cucina interna ne sono un esempio. Basti pensare che il solo prezzo della carne nel 2025 è aumentato del 40%.
“La nostra struttura, così come tutte le altre impegnate nei servizi di assistenza agli anziani, deve purtroppo fare i conti con l’aumento generalizzato dei costi – spiega il presidente dell’Ipab Villa Serena, Valter Rebesan –. Ciò ha comportato la decisione di aumentare le rette di 3,90 euro al giorno. Non è una decisione che abbiamo preso a cuor leggero. Ma se non l’avessimo fatto, avremmo dovuto ridurre i nostri servizi di alta qualità, come la lavanderia, la parrucchiera o i trasporti gratuiti per gli ospiti che si devono recare all’esterno per le visite mediche o, ancora, la cucina interna, con il servizio dei pasti esterni a favore di circa 40 persone fragili residenti nel territorio. C’è da dire, però, che nonostante questo aumento le nostre rette rimangono nella fascia media di quelle delle altre strutture del territorio simili alla nostra per numero di posti letto e servizi”.
“In questo scenario Villa Serena è stata lungimirante – aggiunge il neodirettore, Diego Gastaldi –. Osservando, anno dopo anno, il continuo aumento dei costi energetici, abbiamo recentemente installato nuove caldaie, che hanno assicurato un notevole efficientamento. L’investimento ha permesso di ottenere un risparmio energetico che ha compensato il rincaro in bolletta. Abbiamo cioè speso come gli anni scorsi, ma consumando meno energia. Saremmo stati, altrimenti, di fronte alla necessità di un aumento ancora maggiore delle rette”.
“C’è un altro aspetto da sottolineare – sottolinea il presidente Rebesan –. In struttura arrivano anziani sempre più gravi. Basti pensare che nel 2025 c’è stato un turn over di 89 ospiti. Infine, un punto importante: sottolineo che la costruzione del nuovo Centro Diurno, che disporrà di 30 posti per i malati di Alzheimer e malati gravi, non ha minimamente influito sull’aumento delle rette, grazie all’accordo tra Comune, Fondazione Farmacia Miotti e Villa Serena: una nuova struttura che è finanziata con fondi propri e con il cospicuo sostegno economico della Fondazione Farmacia Miotti”.







